Oggi inizia la Quaresima ma da noi ogni primo sabato dopo le ceneri c'è la tradizione della sfilata cittadina di carri mascherati che termina lungo il fiume e sul fiume stesso il fantoccio del "Povero Piero" viene bruciato creando un gioco di luci e colori straordinari.
E' uno spettacolo popolare davvero pieno di sorprese, mentre in tutti gli altri paesi della zona a Carnevale sono bruciati fantocci che rappresentano l’inverno, a Trezzo d’Adda si brucia il povero Piero, il fantoccio di un personaggio locale. Non si sa bene quale sia la storia di questo povero Piero, ma sembra essere legata alla fama un po’ sinistra del bellissimo castello.
Ciaoooooooooooooooooooooooooooooo
mercoledì 22 febbraio 2012
sabato 18 febbraio 2012
dimostra che......
Ciao
per dimostrare che non sei un robot,
nei commenti devi scrivere la parolina richiesta, è fastidioso però va bene,
ultimamente le paroline richieste sono due, di questo tipo e anche peggio per una che porta gli occhiali, magari con le lenti da cambiare come me
non è solo fastidioso, è quasi impossibile !!!
ma perchè ragazze e ragazzi non togliete questo fastidioso impiccio?
Confido in voi, ahahahahaahah
Buon fine settimana e buon carnevale
ciaoooooooooooooooooo
sabato 11 febbraio 2012
voglia di.................
Ho iniziato a leggere questo straordinario libro,scritto da Don Andrea Gallo,
un prete da marciapiede, come lui stesso si definisce.
Un uomo che ha il coraggio di andare controcorrente,
ed esprimere fino in fondo il suo pensiero, sempre dalla parte dei deboli e degli oppressi.
Questo “prete che si è scoperto uomo” sa dire cose autenticamente rivoluzionarie nel mezzo di una terribile congiuntura storica, perché mette l’uomo al centro della scena, togliendo il rumore da cui oggi l’uomo è circondato e che impedisce di vedere la semplice verità nella quale tutti – atei e credenti, uomini di chiesa e laici – dovremmo vivere.
C’è bisogno, oggi, di ascoltare un messaggio che non scenda fra noi dall’alto di un cielo astratto e normativo; c’è bisogno piuttosto di un messaggio pronunciato forte e chiaro da un uomo fra gli uomini, che sappia dirci dei tempi in cui viviamo e indicare cosa stiamo smarrendo per la strada.
E quella che ascoltiamo in “Se non ora, adesso” è una parola bellissima, anche se dura: capace di mettere a nudo l’impostura che viene perpetrata giorno dopo giorno dalla società dei consumi.
A tutti i miei amici lascio un sorriso e
ciaoooooooooooooooooooo
giovedì 2 febbraio 2012
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